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martedì 15 giugno 2021

Le fredde equazioni (The Cold Equations), di Tom Godwin, 1954

Scritto da: Ataru Moroboshi

 

Erano anni che non incontravo qualcosa in grado di emozionarmi a tal punto da riflettervi per giorni e giorni dopo la prima lettura e questo è stato il (non principale) merito di “Le fredde equazioni”, racconto che mi sentirei di consigliare a chiunque, perché, pur se ambientato in un futuro ove la colonizzazione spaziale è una realtà, non parla realmente di questo e pur classificato come racconto di fantascienza, nulla ha di realmente fantascientifico. 

Partendo dalla durezza della vita di frontiera, tratta di scelte, di come a volte si cessi di averne e anche dell’importanza della conoscenza/consapevolezza, senza mai un minimo di retorica, il tutto in una trentina di pagine. Trovatemi chi riesca a far meglio!

 


mercoledì 16 dicembre 2015

Adattamento di Mack Reynolds

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Uscito in sordina e praticamente snobbato da quasi tutti gli appassionati di fantascienza Adattamento è l'ennesima prova di quello che la fantascienza ha da offrire alle persone interessate alla letteratura come mezzo per la veicolazione delle idee e non come vuoto intrattenimento.

Mi dispiace ammetterlo, ma la fantascienza è considerata letteratura povera da chi non la conosce proprio perché quello che l'appassionato medio ama nel genere, lo è, motivo per cui inizio a comprendere sempre di più  gli editori e gli autori che pubblicano opere palesemente rientranti nel genere senza però etichettarle come "fantascienza", perché in questa maniera non solo possono sperare di raggiungere un pubblico più amplio rispetto a quello degli appassionati, ma anche perché, così facendo, possono rivolgersi a coloro che possono realmente apprezzare il testo, senza sorbirsi lamentele sul fatto che ci sia poca azione, poco sense of wonder, troppe considerazioni sociali, troppa politica, troppa economia, ecc... insomma, senza subire lamentele sul fatto che sia un bel libro.