sabato 18 ottobre 2014

Ghost in the Shell: Arise

Scritto da: Ataru Moroboshi

GHOST IN THE SHELL: ARISE - 攻殻機動隊ARISE - Kōkaku Kidōtai Araizu -Gōsuto In Za Sheru 
od almeno così titola Wikipedia!

Finalmente è uscito nuovo materiale sulla mia serie preferita.
Partiamo dal fatto che reputo da 110/110 le prime due serie animate e da lode i primi due film; inoltre amo i manga di Masamune Shirow da cui traggono ispirazione. Quindi sono pesantemente di parte ed affamato, perchè è da molto che non ho nuovo materiale con cui solleticare la mia fantasia.

GitS Arise è una mini serie di appena 4 OAV da 60' ciascuno; basteranno per placare la mia fame?
Ma quanto e come?

Locandina del primo OAV recentemente proiettato in Italia

giovedì 16 ottobre 2014

Guerra eterna di Joe Haldeman

www.mondourania.com
Articolo di: AleK

Oggi si parla un po' di un imperdibile classico della fantascienza, un libro che spesso viene citato assieme a "Fanteria dello spazio" di Heinlein, quasi sempre a sproposito.
"Guerra eterna" e "Fanteria dello spazio" non hanno assolutamente nulla in comune tra loro, a parte la presenza di una guerra e di soldati dentro esoscheletri da combattimento, i due testi appartengono addirittura a due generi di fantascienza diversi e si occupano di problemi e tematiche diverse, neppure lo stile di scrittura è minimamente paragonabile.

"Fanteria dello spazio" è un classico esempio di fantascienza sociale, dove tutta la parte dedicata alla guerra e ai soldati è un semplice elemento di colore utilizzato da Heinlein solo per poter esporre le proprie idee sociologiche, lo stesso apparato militare non ha nulla a che vedere con gli apparati militari reali, e viene utilizzato solo come una metafora colorita per parlare del concetto di "responsabilità civile" e di voto visto non come un diritto, ma come una conquista. Ma di questi temi ne ho già discusso in un precedente articolo (< clicca per leggerlo) che vi consiglio di leggere attentamente in quanto reputo che "Fanteria dello spazio" sia uno dei romanzi più fraintesi a livello mondiale.

"Guerra eterna" invece si occupa di tutt'altre faccende...

giovedì 9 ottobre 2014

[Riflessioni] Perché Fanteria dello spazio (Starship Troopers) non è un romanzo militarista...

Visto che si parla di Heinlein...
Articolo di: AleK

Fanteria dello spazio (noto anche col titolo originale Starship Troopers) è uno dei romanzi più conosciuti dell'autore statunitense Robert Anson Heinlein e, allo stesso tempo, più duramente criticati, tanto da aver generato diversi pregiudizi su alcuni individui...

Le accuse più frequenti vanno dal militarismo al nazismo e sono, a mio avviso, totalmente errate. In questo articolo cercherò di argomentarvi "il perché" di questo mio pensiero.

Siccome il discorso si presta a generare sofismi specifico bene che con militarismo intendo solo ed esclusivamente l'accezione negativa del termine così com'è descritta su Wikipedia:

Il Militarismo è una serie di atteggiamenti di carattere politico e ideologico che pongono la capacità militare a fondamento della sicurezza e degli obiettivi di una società ed afferma che l'obiettivo più importante della società deve essere proprio lo sviluppo ed il mantenimento di un adeguato apparato militare. Per raggiungere questo scopo il militarismo non si limita a trattare l'esercito come un qualsiasi apparato statale, ma, storicamente, tende ad esaltarlo e a propagandarlo attraverso manifestazioni, parate ed altre operazioni di pubbliche relazioni che possono andare dall'esaltazione esplicita della forza, della potenza e della violenza all'esaltazione dell'esercito come parte migliore della società, utile in caso di catastrofi, per garantire l'ordine, o simili.

lunedì 6 ottobre 2014

[AAR] Manoeuvre di Jeff Horger

http://www.gmtgames.com/default.aspx
Articolo di: AleK

Finalmente un AAR degno di questo acronimo.

Manoeuvre è un gioco di guerra per due persone molto semplice da imparare, ma abbastanza complesso da padroneggiare. Questa sessione di gioco rappresenta la nostra prima partita, attraverso la quale potrete farvi un'idea di come sia il gioco e un'idea di tutto quello che non dovete fare durante il gioco... eravamo ansiosi di buttarci nella mischia. Tutte le altre partite sono state molto più prudenti e i primi turni sono stati dedicati interamente agli spostamenti delle truppe.

Il gioco è solo in inglese, ma dal sito dell'editore potete scaricare la traduzione di regolamento e carte in italiano (http://www.gmtgames.com/living_rules/non_eng/manoeuvre_IT.pdf) mentre se ne volete sapere di più, potete dare un'occhiata alla recensione presente sul sito della Tana dei Goblin.
Per finire con la valanga di link, se voleste buttare un occhio ai materiali di gioco, vi invito a leggere questo mio post sul forum della Tana in cui pubblico diverse foto di Qualità AleK (TM).

Ora iniziamo...

martedì 30 settembre 2014

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene di Roy Lewis

www.adelphi.it
Articolo di: AleK

Premessa, non sono un fan de "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene".

Lo ritengo un libro simpatico, molto intelligente e, probabilmente, sottovalutato, nonostante sia parecchio famoso e osannato, perché mi sembra che sia apprezzato per aspetti assolutamente secondari, come la parte umoristica legata agli anacronismi o quella relativa all'evoluzione dell'uomo scimmia.

Per fortuna nel libro c'è molto di più e sotto la superficie si nascondono parecchi temi interessanti e ancora oggi molto attuali ed è proprio riconoscendoli che si può apprezzare appieno la fine ironia di tutto il testo, che altrimenti sembrerebbe solo del banalissimo umorismo demenziale.

Molti di questi temi sono a me cari e ne avevo già parlato nell'articolo dedicato a Incontro con Rama e sono tutti gli aspetti umani...

martedì 23 settembre 2014

La vagina infestata di Carlton Mellick III

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Non ci girerò molto attorno, La vagina infestata è il racconto più incredibile e allo stesso tempo sensato che abbia mai letto...

Di Mellick ho già detto bene durante le recensioni di Puttana da guerra e Il ninja morbosamente obeso, questo terzo racconto pubblicato da Vaporteppa non fa eccezione, se vi sono piaciuti quelli, vi piacererà anche questo.
Per chi invece non avesse letto nulla di questo autore, spenderò alcune parole per descrivere quello che è il suo stile di scrittura e i motivi per cui leggerlo...

Carlton Mellick III crea mondi articolati e curati nel più minimo dettaglio e li usa per raccontare storie complete che però non arrivano a riempire neppure un centinaio di pagine.
Altri autori, avendo un'idea di tale portata, scriverebbero enciclopedie dedicate a quei personaggi e a quell'ambientazione, Mellick no, si dedica all'essenziale, poi l'abbandona e si crea un'altra incredibile storia.
E' una fucina di idee...

lunedì 15 settembre 2014

Uomini in rosso di John Scalzi

http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/
Articolo di: AleK

Dopo le recensioni dei romanzi di Reynolds (che trovate qui e qua), rieccomi a recensire un libro di un autore molto in voga: John Scalzi, autore del pluriconsigliato (in rete) ciclo Old Men's War che la Gargoyle non si è ancora decisa di pubblicare in formato elettronico...

Per chi non avesse colto la citazione nel titolo (in originale Redshirts) consiglio una ricerca su google con i termini chiave "maglietta rossa" e "Star Trek", un risultato qualsiasi andrà bene per comprenderla. Ve la spiegherei pure io, ma non voglio fare il saccente su un argomento che imparai casualmente giocando a Star Munchkin qualche anno fa... tra l'altro ero l'unico del tavolo a ignorarlo.
In ogni caso, capire o no il riferimento, non vi cambierà la vita, intendo la vita reale, anche se parlare di vita reale o immaginaria dopo Uomini in rosso è un po' difficile... e non vi cambierà neppure il piacere della lettura, visto che il romanzo arriva più in là rispetto al tema che sembra trattare...

Per arrivare rapidamente al "dunque": mi è piaciuto.

lunedì 8 settembre 2014

Redemption Ark di Alastair Reynolds

Articolo di: AleK


Redemption Ark è il secondo libro del Ciclo degli Inibitori scritto da Reynolds (ma il terzo ambientato nel suo universo). Del primo, Rivelazione, parlai in un post precedente (clicca per leggere la recensione) in termini non proprio entusiastici, ma essendo stata un'opera prima, ho voluto continuare a dar fiducia allo scrittore (parecchio osannato in rete) e mi sono buttato nella lettura di questa abominevole porcheria da 600 e rotte pagine di pura agonia...

Che dite, mi è piaciuto?

Per chi avesse problemi nel cogliere l'ironia, la risposta è no, non mi è piaciuto. Forse erano anni che non leggevo un libro che mi lasciasse così profondamente disgustato, da quando ho iniziato a depennare dalla lista degli autori da leggere i vari scrittori di Best Sellers alla "Dan Brown".

Pensavo che la fantascienza, essendo un genere di nicchia con un pubblico abbastanza selezionato e piccolo in termini di "numero di acquirenti", fosse immune da certe cose... mi sbagliavo di grosso.


martedì 2 settembre 2014

Rivelazione di Alastair Reynolds

www.mondourania.com
Articolo di: AleK

Molti di voi rimarranno sbalorditi da quanto sto per scrivere, ma a me questo Rivelazione non è piaciuto per nulla.

Dopo la pubblicazione di Redemption Ark da parte di Urania qualche mese fa iniziai pure io ad interessarmi a quest'autore e sapendo che si trattava del secondo volume pubblicato in Italia del ciclo di Reynolds, volli procurarmi il primo libro (diviso in due pubblicazioni separate, Urania 1550: Rivelazione 1 e Urania 1553: Rivelazione 2).
Non è stato facile, anche perché Urania non sembra molto interessata a pubblicare in formato elettronico le vecchie uscite, ma alla fine ci sono riuscito.

Ci sono riuscito e delle mie altissime aspettative non è rimasto nulla, se non una profonda delusione.
L'ho trovato vuoto, privo di qualsiasi contenuto o personaggio interessante, interamente basato sullo "svelare un mistero" e nient'altro.

lunedì 25 agosto 2014

Nove Inframondi - La Classifica

www.mondourania.com
Articolo di: AleK

Recensione fuori dagli schemi questa volta, il volume in questione infatti è la prima parte di una antologia dedicata ai migliori racconti di fantascienza del 2008, ho deciso dunque di proporre la mia opinione sottoforma di classifica, che vanno tanto di moda.
I racconti saranno elencati da quello che meno mi è piaciuto a quello che reputo il migliore (come in ogni classifica che si rispetti) in più saranno accompagnati da una valutazione sotto forma di lettere, dalla E (insufficienza) alla A (ottimo) come alle medie, così per fare il diverso... e come alle medie le valutazioni saranno accompagnate da + e - che quando uno prendeva C-- non sapeva mai se si era salvato da un D o lo stessero sfottendo.

Vi anticipo che la raccolta, nel complesso, mi è piaciuta. Ci sono racconti che reputo abbastanza inutili ma ci sono pure racconti che mi sembrano ottimi. E questi ultimi sono più di quanto mi aspettassi! Un paio, forse, sono pure imperdibili per un appassionato di fantascienza.

Ma iniziamo:


mercoledì 20 agosto 2014

Spedizione Sundiver di David Brin

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Spedizione Sundiver è il primo libro del "Ciclo delle cinque galassie" di David Brin e questo articolo riguarderà solo il libro in questione giacché gli altri non li ho mai letti.
Si tratta di un libro attualmente fuori catalogo in italia e di difficile reperibilità, uscito negli anni '80 nella serie Cosmo Oro ad opera della Editrice Nord.

Di Brin fin'ora avevo letto solo "L'uomo del giorno dopo" (romanzo dal quale è stato tratto l'omonimo film di e con Kevin Costner che non ho mai visto) diversi anni fa e ne conservavo un piacevolissimo ricordo, mi sono deciso dunque di iniziare il famosissimo ciclo che ha reso celebre l'autore.

Purtroppo il libro non mi ha convinto appieno e spero che ciò sia dovuto al fatto che si tratti del suo primo romanzo...

martedì 12 agosto 2014

Le argomentazioni nelle discussioni in internet, parte seconda

Scritto da: Ataru Moroboshi

Come già enunciato in un precedente post (link), le calorose discussioni in internet mi fanno spesso ridere di gusto, particolamente per la capacità di sconosciuti di insultarsi.
Sotto riporto uno stralcio di discussione preso da alvolante.it (link) relativo alla futura BMW X1 ed alle preferenze fra trazione anteriore e trazione posteriore.

Immagine presa da questo sito

lunedì 11 agosto 2014

SOC GX-66 Trider G7, Soul Of Chogokin Bandai

Scritto da: Ataru Moroboshi

La linea Soul Of Chogokin (SOC) della Bandai in questi anni mi ha sempre "regalato" (sarebbe giusto parlare di baratto, perchè in cambio io davo foglietti di carta colorati, tanti foglietti!) dei prodotti con qualità e fedeltà rispetto ai rispettivi anime e giocattoli degli anni 70/80, da buona ad ottima.

Potrà essere la semplicità delle trasformazioni che ne ha reso facile la trasposizione, od essere che le proporzioni nell'anime erano già più fedeli ai giocattoli rispetto agli anime che lo hanno preceduto, o forse la notevole quantità di metallo di cui è composto il modello, o la ricchezza in armi ed accessori o infine la dimensione, per me perfetta per questo genere di modelli, ne troppo piccolo, ne troppo grande...qualunque cosa sia, questo SOC è un capolavoro!

Il SOC GX-66 Trider G7 (無敵ロボトライダーG7 Muteki Robo Toraidaa Jii Sebun) è a parer mio, senza alcun dubbio, il migliore SOC sinora uscito. PUNTO!
Pur se meno imponente del Daitarn III o del SOC GX-59 Daltanious recentemente recensito (link), a mio parere risulta 10 spanne superiore a tutti.
Confido che le foto chiariscano il perchè.





martedì 5 agosto 2014

Il ninja morbosamente obeso di Carlton Mellick III

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Devo ammette di aver completamente frainteso il messaggio dell'editore riguardo alla Bizzarro fiction, forse per pregiudizio mio o forse per eccessiva prudenza da parte di Vaporteppa nel presentarla, non lo so, in ogni caso mi ero fatto un'idea sbagliata del genere.
Mi immaginavo storie demenziali piene di elementi bizzarri utilizzati per spiazzare il lettore, invece ho trovato storie molto coerenti e quasi credibili (nel senso che ci si abbandona alla volontaria sospensione dell'incredulità facilmente). Magari è solo un caso, ma quest'opera e la precedente Puttana da Guerra rientrano senza problemi nel genere "Fantascienza", senza apparire strane o diverse rispetto ad altri romanzi.

Nel caso de "Il ninja morbosamente obeso" siamo di fronte ad una storia ambientata in un mondo cyberpunk in cui la cultura pop giapponese non è solo la cultura dominante, ma è praticamente uno stile di vita al quale si ambisce anche tramite la chirurgia plastica e l'ingegneria genetica.

Non lasciatevi ingannare dall'ambientazione è vero che in ambito cinematografico, con queste premesse, avrebbero tirato fuori un porcaio allucinante, ma come dicevo all'inizio, siamo di fronte ad una storia solida che, vi dico fin da ora, mi è piaciuta parecchio...


lunedì 4 agosto 2014

Casa passiva. Realtà della passivhaus italiana.

Scritto da: Ataru Moroboshi

Bene, nel precedente post (link) ho discusso le possibilità, le opportunità offerte (a caro prezzo) agli acquirenti attenti di oggi, non per fini ecologisti, ma al fine di avere nel futuro una minima indipendenza economica dalle compagnie energetiche, i cui prodotti sono venduti sempre a maggior prezzo (per l'energia elettrica si parla di un rincaro del 4% annuo). Questa indipendenza individuale si rifletterà inoltre, come già accennato, in una maggior indipendenza dell'intero paese e se vi sembra poco, basti riflettere che le guerre si fanno sempre e solamente per le risorse...

Immagine presa da questo sito
Notate le generose vetrate, sicuramente orientate a Sud.