Attenzione l'articolo contiene spoiler sulla trama.
La sospensione dell'incredulità, come è noto ai lettori di narrativa di genere fantastico, è il tacito compromesso tra lettore ed autore per effetto del quale in nome del sense of wonder (senso del meraviglioso) e nel nome di una tranquilla fruizione dell'opera letteraria, il pubblico accetta a priori una serie di elementi (magia, tecnologie futuristiche, ecc.) inesistenti nella realtà, ovvero nella quotidianità in cui viviamo, purché vi sia una logica o coerenza interna che unisca tutti questi elementi "fantastici" rendendoli in qualche modo plausibili.
Ma cosa succede quando l'autore viene meno al compromesso con il lettore? La risposta è ovvia, il libro non piace.
Ma cosa succede quando l'autore viene meno al compromesso con il lettore? La risposta è ovvia, il libro non piace.
Ebbene, premesso ciò, tengo a ricordare che uno dei principali eventi che, in questo 2015, ha caratterizzato l'asfittico mondo dell'editoria fantascientifica italiana è stata la recente pubblicazione del primo Urania Millemondi (una delle più gloriose collane "figlie" di Urania, che ospita solitamente antologie di narrativa breve come ad esempio i vari Year's Best Sf di Hartwell e Kramer) dedicato interamente ad un autore italiano, ossia Cronache di Mondo9 di Dario Tonani, autore più volte Premio Italia e le cui opere sono state tradotte e pubblicate negli Stati Uniti ed in Giappone, evento piuttosto raro per uno scrittore italiano di fantascienza.

















