mercoledì 24 dicembre 2014

Dune di Frank Herbert

www.fanucci.it
Articolo di: AleK

Questa sarà la recensione più inutile di questo blog, un po' perché il 99% di coloro che la leggeranno avranno letto questo libro varie volte, un po' perché in rete ci saranno più recensioni dedicate a Dune che di tutti gli altri libri qua recensiti messi assieme.
Però Dune è un'opera che ho amato parecchio e due paroline volevo dedicargliele.

Non è per me un romanzo perfetto, ci sono cose che non accetterei in altre opere leggendole ora, ad esempio la dicotomia marcata tra protagonisti e antagonisti, che è quasi al livello de Il Signore degli Anelli o la perfezione della famiglia Atreiders o... oh, al diavolo!

Dune è uno dei romanzi più suggestivi che abbia mai letto!

E non ho usato un termine a caso, subisco passivamente il fascino di questo libro e mi risulta veramente difficile spiegare il perché, posso solo provarci... specificando che quanto segue è riferito solo al primo romanzo del ciclo, Dune appunto, e non prende minimamente in considerazione i suoi seguiti.

mercoledì 17 dicembre 2014

Abaddon di Giuseppe Menconi

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Dopo aver letto Abaddon mi sono reso conto di essere rimasto indietro con il genere fantascientifico - dal punto di vista letterario intendo - credo infatti che questa sia la prima opera ispirata ad un videogioco che abbia mai letto. Non solo ispirata, ma che ne segue pure certi schemi, come gli incontri con nemici progressivamente più forti. Nella mia ignoranza videoludica lo vedevo come un incrocio tra Doom e il film Re-Animator, ma a quanto pare (parole dell'autore) l'ispirazione viene dal gioco Dead Space, che non conoscevo minimamente.
Sono certo che ne esistano a bizzeffe di opere ispirate al mondo dei videogiochi, è che, in effetti, chi mi accusa di leggere quasi sempre classici con più di 30 anni sulle spalle, ha perfettamente ragione, è esattamente quello che faccio, un po' per caso e un po' perché ci sono autori che amo ai quali do quasi sempre la priorità.

Comunque, per tornare al tema, devo dire che questa nuova esperienza letteraria mi ha molto soddisfatto, anzi, non vorrei sbilanciarmi troppo ma, forse, Abaddon è uno dei migliori libri letti quest'anno, del quale ne consiglio la lettura senza riserve ed ora vi spiego il perché...


martedì 16 dicembre 2014

Gravity di Alfonso Cuarón

gravitymovie.warnerbross.com
Articolo di: AleK

Questa non sarà proprio una recensione, sono più commenti a ruota libera che scrissi tempo fa, all'uscita nelle sale del film in questione e che oggi mi va di riproporre.

C'è chi afferma che Gravity sia un film vuoto, fatto interamente di buoni effetti speciali e buona tecnica registica (il ché basterebbe a renderlo migliore del 99% dell'intera produzione cinematografica Hollywoodiana) ma privo di qualsiasi contenuto. 

Io la penso diversamente ma, vi avviso, se non avete visto il film, non ci capirete quasi nulla di quanto sto per raccontare...


martedì 9 dicembre 2014

Il gioco di Saturno di Poul Anderson

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Il gioco di Saturno è un racconto lungo pubblicato in Italia nella raccolta "I Premi Hugo: 1976-1983" pubblicata dall'Editrice Nord nel 1984.

Non è facile parlare di questo racconto in quanto il tema centrale può generare equivoci: i personaggi partecipano ad una specie di gioco narrativo apparentemente simile ad un gioco di ruolo e molte persone appassionate di tali giochi potrebbero malinterpretare gli eventi raccontati e non notare che si tratta solo di un'allegoria usata da Anderson per trattare ben altro tema, molto più importante. D'altra parte anche chi non è avvezzo a tali intrattenimenti ludici potrebbe interpretare male gli eventi, essendo quello del gioco di ruolo un mondo che spesso è stato vittima di diversi pregiudizi...

Spesso è difficile comprendere una metafora (basta vedere il caso di Fanteria dello spazio...) soprattutto se il tema è delicato. In ogni caso è bene specificare, Il gioco di Saturno non parla di giochi di ruolo, parla di dipendenza.

E si tratta di un piccolo gioiellino letterario...

martedì 2 dicembre 2014

Le maree di Kithrup di David Brin

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Dopo la lettura di Spedizione Sundiver mi ero ripromesso di continuare la lettura del ciclo delle 5 galassie di Brin, con la speranza che tutte quelle che io reputavo "idee sprecate" presenti nel primo volume, potessero trovare più spazio e fossero sviluppate meglio nel secondo...

Purtroppo la mia speranza è stata mal riposta.

Non me ne vogliano i fan del ciclo, ma reputo questo libro uno dei peggiori letti in vita mia.
In questa recensione cercherò di argomentarvi (anche con esempi concreti) il perché di questa mia opinione così drastica, se ritenete le mie considerazioni superflue per giudicare un'opera, leggetevelo tranquillamente, in caso contrario, statene alla larga...

lunedì 24 novembre 2014

Un tuffo nel relitto di Kristine Kathryn Rusch

www.delosstore.it
Articolo di: AleK

Dire che questo sia un racconto che parla di avidità  sarebbe come affermare che l'acqua bollente scotta... e per una ragione molto semplice: il concetto viene ripetuto più volte durante il racconto.
Tutto infatti viene narrato in prima persona dalla protagonista e non ci risparmia nulla, da quel che vede a quel che pensa, passando per quello che teme. La qual cosa aiuta molto ad immergersi nell'avventura attraverso gli occhi di un testimone, però condiziona anche molto le impressioni del lettore.
Se mi avessero raccontato questa storia in modo imparziale e in terza persona, con quelle caratterizzazioni dei personaggi e le scelte da loro effettuate, probabilmente non avrei mai pensato al concetto di avidità.
La protagonista sarà stata troppo dura con se stessa o l'autrice ha voluto inserire la tematica a forza? Un'idea me la sono fatta ed è parecchio differente da quella iniziale...

Indipendentemente da ciò, il risultato finale è un ottimo racconto, gradevole da leggere e parecchio avvincente, anche dopo la lettura si rimarrà immersi nelle atmosfere del racconto e pensierosi su quanto è accaduto.

mercoledì 19 novembre 2014

Gundam Build Fighters. Finalmente una serie di Gundam che si dà meno arie!

Scritto da: Ataru Moroboshi

In realtà, parto dalla serie Gundam Build Fighters (ガンダムビルドファイターズ Gandamu Birudo Faitāzu) per parlare più, in generale, di quello che in Giappone è un vero e proprio fenomeno di massa: Gundam.


Preciso che, sin da quando le varie serie TV e gli OAV erano reperibili solo come videocassette, io ho fatto l'impossibile per seguire tutte le serie doppiate o sottotitolate in italiano, in inglese, in spagnolo od almeno in francese...Jap sub Fr, non proprio il massimo della vita! Perchè?
Perchè quando si parli di robot in Giappone, pur avendone concepiti migliaia, 3 solamente rimangono indelebili: Mazinga, Doraemon ed appunto Gundam.

Eppure Gundam non è mai stato fra i miei preferiti ... anzi, la maggior parte delle serie non mi piace nemmeno, se non a livello grafico.
Sia che si consideri la storica serie originaria, sia che si impazzisca per il blasonato 0083, che si ami la serie Z (c'è qualcuno?), la Wing (arrivata persino su Mediaset, potevano scegliere peggio...mhhh, NO!), la G, la piacevole Seed, la controversa "00", o la recente/noiosa/scontata serie AGE, tutte (ne esistono tante altre!) hanno qualcosa che me le rende poco valide sotto diversi punti di vista.

lunedì 17 novembre 2014

12 inframondi - La classifica

www.mondourania.it
Articolo di: AleK

12 inframondi è la seconda parte di un'antologia dei migliori racconti pubblicati nel 2008 curata da David G. Hartwell e Kathryn Cramer, anche in questo caso, come fatto in precedenza con la prima parte (Nove inframondi) vi proporrò le mie opinioni in forma di classifica utilizzando il sistema di valutazione delle scule medie che andava dalla A alla E, con in mezzo tante bizzarrie come segni + o segni - o infravoti (per restare in tema) che uno non sapeva mai se era megli A/B o B/A...

Giusto per arrivare al dunque prima della fine, vi dico subito che questa raccolta non mi ha entusiasmato molto, ci sono vari racconti bellini, sicuramente, però manca il "capolavoro" o comunque qualcosa che resti veramente impresso.

Come sempre cercherò di argomentare il più possibile il "perché" un racconto mi piaccia o meno evitando anticipazioni di trama, spero di non risultare troppo criptico, purtroppo, senza fare riferimenti puntuali al testo e rimanendo sintetici, non è facile spiegare bene delle motivazioni...


venerdì 14 novembre 2014

La gatta degli Haiku di Giulia Besa

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Prima o poi doveva succedere ed è accaduto.
La gatta degli Haiku è la prima opera edita da Vaporteppa ad avermi deluso.

Ci sono fiabe e fiabe, nella tradizione orale le storie sono cambiate varie volte, in alcune Cappuccetto Rosso beve il sangue della madre, ne mangia le carni e viene fatta a brandelli. In altre viene salvata dopo essere stata sbranata.
La prima ha un intento educativo e il lupo è una metafora, l'altra è la versione tranquillizzante, che va tutto bene e alla fine la giustizia trionfa. Credeteci.

Quanto rammarico per quello che sembrava essere un piccolo capolavoro, uno di quei racconti che mentre lo leggi ringrazi l'autrice per averlo scritto. Ma che però si è perso sul finale...


martedì 11 novembre 2014

La scala di Schild di Greg Egan

www.mondourania.com
Articolo di: AleK

Il romanzo di cui parlerò oggi fa parte di quella che viene chiamata "Hard science fiction", ovvero quella branca della fantascienza che dà molto spazio alle basi scientifiche da cui è ispirata l'opera o sulle quali si appoggia la storia.
Se pensate che sia una maniera molto fredda e asettica per trattare la narrativa, state prendendo una cantonata epica, la natura e l'universo nascondono alla nostra vista dettagli impressionanti il cui sense of wonder nello scoprirli non è secondo ad alcun parto della fantasia umana, come d'altra parte vi raccontavo anche nella recensione di Incontro con Rama.

Nonostante sia molto affascinante vi anticipo subito che si tratta di un romanzo parecchio complesso, basato sulla teoria dei grafi applicata alla meccanica quantistica (nel libro è presente una bibliografia per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento) o almeno credo, le mie conoscenze fisiche sono limitate e certi passaggi non li ho proprio capiti.

Però non è certo un libro impossibile, magari un fisico potrà coglierne meglio le sfumature, ma resta accessibile a qualsiasi appassionato di fantascienza.
Ecco, magari se non avete mai letto nulla di fantascienza o siete agli inizi, meglio andare su un'altro titolo...

venerdì 7 novembre 2014

Il guardiano degli innocenti di Andrzej Sapkowski

http://www.editricenord.it/
Articolo di: AleK

Nonostante non ami particolarmente la fantasy, ogni tanto mi dedico alla lettura di qualche autore appartenente a questo genere, più per curiosità che per un interesse più profondo.
Da qualche tempo, grazie al videogioco The Witcher, vanno di moda le opere di Andrzej Sapkowski e dunque ho deciso di buttarmi a capofitto nella lettura delle sue opere che fino a poco tempo fa ho sempre snobbato... e vi dico fin da subito che non è riuscito a farmi rivalutare il genere.

Per chi non lo sapesse, Il guardiano degli Innocenti non è un romanzo, bensì una raccolta di racconti che ha come protagonista Gerald di Rivia, un uomo (mutante) che si guadagna da vivere uccidendo mostri viaggiando tra una città e l'altra in una ambientazione fantasy-medioevale non molto definita (perlomeno non in questa prima raccolta).

Innanzi tutto iniziamo con un commento sull'edizione italiana: è bello scoprire che il titolo originale dell'opera è in realtà L'ultimo desiderio (titolo anche dell'ultimo racconto di questa antologia) e come tale è stato tradotto in tutto il mondo tranne in Italia, dove l'editore ha deciso di piazzarci un bel giudizio morale sul protagonista... la qual cosa potrebbe non sembrare molto rilevante ad un lettore distratto, ma a mio avviso lo è, in quanto permane sempre sugli editori di libri una certa aura di superiorità rispetto ad altri commercianti, un aura data dal fatto che costoro permettono il diffondersi della cultura nel paese. I fatti dimostrano il contrario.
Ma iniziamo a parlare del testo...

lunedì 3 novembre 2014

[Riflessioni] Ali della Notte di Robert Silverberg

Articolo di: AleK

Ali della notte è un suggestivo romanzo breve pubblicato nel 1968 e vincitore del premio Hugo, che rappresenta il primo capitolo di una trilogia che sarà pubblicata integralmente dall'Editrice Nord nel 1973 (Fantacollana n° 3) con l'omonimo titolo. Ed è proprio a questa edizione che farò riferimento in questo articolo.

Non ho mai letto il ciclo della Terra Morente di Jack Vance, ma credo sia giunta l'ora di rimediare, dal momento che ormai ben due opere a lui ispirate sono riuscite ad emozionarmi e ad appassionarmi. Parlo di questo romanzo di Silverberg e del ciclo del Nuovo Sole di Gene Wolfe.

martedì 28 ottobre 2014

La lega dei mondi ribelli di C. J. Cherryh

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Oggi vi parlerò di due-tre aspetti per cui considero questo La lega dei mondi ribelli un ottimo romanzo di fantascienza, sicuramente non perfetto, ma comunque sopra la media.

Il romanzo inizia con un affresco sulla colonizzazione dello spazio da parte degli umani negli ultimi secoli, un inizio del genere può scoraggiare molti lettori, ma devo ammettere di esserne rimasto piuttosto affascinato, quest'introduzione insieme ai primi capitoli era riuscita a farmi immergere perfettamente nell'atmosfera del romanzo.
Purtroppo, continuando con la lettura, certe premesse (o fatti da me mal interpretati) sono venute meno... sembrava un romanzo in cui non si delineavano buoni e cattivi, ma persone con idee e ambizioni differenti, ma non è stato così (parzialmente), dopo pochi capitoli è chiaro e lampante che i Kostantin saranno i buoni che più buoni e perfetti non si può, mentre ai Lukas spetterà la parte dell'antagonista.

Questo è il difetto principale dell'opera, quello che mi ha quasi fatto abbandonare la lettura: ogni volta che apparivano i membri della famiglia Kostantin la concentrazione di glucosio nel sangue mi schizzava alle stelle, il mio pancreas soffriva e credo mi siano venute pure un paio di carie ai denti.

Poi però, quando tutto l'interesse sembrava perduto, le cose cambiano...

sabato 25 ottobre 2014

[Riflessioni] Sulle distopie...

Articolo di: AleK

Avevo già espresso la mia opinione sul genere distopico nella recensione di Puttana da Guerra.
Ora, dopo la visione del cortometraggio A Darwinian Future di John Powell, confermo tutto, parola per parola, il genere controutopico sta subendo delle violenze fisiche.
Anzi, sembra quasi la realizzazione di una distopia: per evitare che vengano trasmessi concetti importanti, il sistema sta riempiendo il mondo di opere distopiche ridicole, senza idee e vuote, ma che sembrano fighe e impegnate.

Già dal titolo (A Darwinian Future) sentivo odore di fregatura... Un Futuro Darwiniano, come se la teoria darwiniana dell'evoluzione venisse da un racconto di fantascienza di Jules Verne.
Ma lasciamo perdere i dettagli e vediamo come non dovrebbe essere fatta un'opera appartenente al genere della Distopia (o Controutopia).

lunedì 20 ottobre 2014

Kill Ball di Carlton Mellick III

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Quarta opera di Carlton Mellick III edita da Vaporteppa, questo Kill Ball è riuscito a spiazzarmi...

L'inizio è a dir poco entusiasmante e lascia senza fiato, veniamo introdotti all'ambientazione dell'opera esattamente come una sprangata sui denti potrebbe introdurci al dolore, ma poi, per un attimo, il racconto cambia registro, dopo un inizio folgorante e indimenticabile inizia una parte fatta di cliché e banalità che non mi sarei mai aspettato, tutto quello che fa o dice il protagonista non ha assolutamente senso e già iniziamo ad intuire come proseguiranno gli eventi... effettivamente, l'autore ci aveva avvertiti nell'introduzione: Kill Ball è un omaggio ai thriller all'italiana degli anni '70.

Solo che io a questo punto della lettura non sapevo più cosa aspettarmi. Dopo uno dei migliori inizi che abbia mai letto, sarebbe stata questa la prima opera di Mellick a deludermi?

No, assolutamente no...