mercoledì 24 dicembre 2014

Dune di Frank Herbert

www.fanucci.it
Articolo di: AleK

Questa sarà la recensione più inutile di questo blog, un po' perché il 99% di coloro che la leggeranno avranno letto questo libro varie volte, un po' perché in rete ci saranno più recensioni dedicate a Dune che di tutti gli altri libri qua recensiti messi assieme.
Però Dune è un'opera che ho amato parecchio e due paroline volevo dedicargliele.

Non è per me un romanzo perfetto, ci sono cose che non accetterei in altre opere leggendole ora, ad esempio la dicotomia marcata tra protagonisti e antagonisti, che è quasi al livello de Il Signore degli Anelli o la perfezione della famiglia Atreiders o... oh, al diavolo!

Dune è uno dei romanzi più suggestivi che abbia mai letto!

E non ho usato un termine a caso, subisco passivamente il fascino di questo libro e mi risulta veramente difficile spiegare il perché, posso solo provarci... specificando che quanto segue è riferito solo al primo romanzo del ciclo, Dune appunto, e non prende minimamente in considerazione i suoi seguiti.

mercoledì 17 dicembre 2014

Abaddon di Giuseppe Menconi

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Dopo aver letto Abaddon mi sono reso conto di essere rimasto indietro con il genere fantascientifico - dal punto di vista letterario intendo - credo infatti che questa sia la prima opera ispirata ad un videogioco che abbia mai letto. Non solo ispirata, ma che ne segue pure certi schemi, come gli incontri con nemici progressivamente più forti. Nella mia ignoranza videoludica lo vedevo come un incrocio tra Doom e il film Re-Animator, ma a quanto pare (parole dell'autore) l'ispirazione viene dal gioco Dead Space, che non conoscevo minimamente.
Sono certo che ne esistano a bizzeffe di opere ispirate al mondo dei videogiochi, è che, in effetti, chi mi accusa di leggere quasi sempre classici con più di 30 anni sulle spalle, ha perfettamente ragione, è esattamente quello che faccio, un po' per caso e un po' perché ci sono autori che amo ai quali do quasi sempre la priorità.

Comunque, per tornare al tema, devo dire che questa nuova esperienza letteraria mi ha molto soddisfatto, anzi, non vorrei sbilanciarmi troppo ma, forse, Abaddon è uno dei migliori libri letti quest'anno, del quale ne consiglio la lettura senza riserve ed ora vi spiego il perché...


martedì 16 dicembre 2014

Gravity di Alfonso Cuarón

gravitymovie.warnerbross.com
Articolo di: AleK

Questa non sarà proprio una recensione, sono più commenti a ruota libera che scrissi tempo fa, all'uscita nelle sale del film in questione e che oggi mi va di riproporre.

C'è chi afferma che Gravity sia un film vuoto, fatto interamente di buoni effetti speciali e buona tecnica registica (il ché basterebbe a renderlo migliore del 99% dell'intera produzione cinematografica Hollywoodiana) ma privo di qualsiasi contenuto. 

Io la penso diversamente ma, vi avviso, se non avete visto il film, non ci capirete quasi nulla di quanto sto per raccontare...


martedì 9 dicembre 2014

Il gioco di Saturno di Poul Anderson

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Il gioco di Saturno è un racconto lungo pubblicato in Italia nella raccolta "I Premi Hugo: 1976-1983" pubblicata dall'Editrice Nord nel 1984.

Non è facile parlare di questo racconto in quanto il tema centrale può generare equivoci: i personaggi partecipano ad una specie di gioco narrativo apparentemente simile ad un gioco di ruolo e molte persone appassionate di tali giochi potrebbero malinterpretare gli eventi raccontati e non notare che si tratta solo di un'allegoria usata da Anderson per trattare ben altro tema, molto più importante. D'altra parte anche chi non è avvezzo a tali intrattenimenti ludici potrebbe interpretare male gli eventi, essendo quello del gioco di ruolo un mondo che spesso è stato vittima di diversi pregiudizi...

Spesso è difficile comprendere una metafora (basta vedere il caso di Fanteria dello spazio...) soprattutto se il tema è delicato. In ogni caso è bene specificare, Il gioco di Saturno non parla di giochi di ruolo, parla di dipendenza.

E si tratta di un piccolo gioiellino letterario...

martedì 2 dicembre 2014

Le maree di Kithrup di David Brin

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Dopo la lettura di Spedizione Sundiver mi ero ripromesso di continuare la lettura del ciclo delle 5 galassie di Brin, con la speranza che tutte quelle che io reputavo "idee sprecate" presenti nel primo volume, potessero trovare più spazio e fossero sviluppate meglio nel secondo...

Purtroppo la mia speranza è stata mal riposta.

Non me ne vogliano i fan del ciclo, ma reputo questo libro uno dei peggiori letti in vita mia.
In questa recensione cercherò di argomentarvi (anche con esempi concreti) il perché di questa mia opinione così drastica, se ritenete le mie considerazioni superflue per giudicare un'opera, leggetevelo tranquillamente, in caso contrario, statene alla larga...

lunedì 24 novembre 2014

Un tuffo nel relitto di Kristine Kathryn Rusch

www.delosstore.it
Articolo di: AleK

Dire che questo sia un racconto che parla di avidità  sarebbe come affermare che l'acqua bollente scotta... e per una ragione molto semplice: il concetto viene ripetuto più volte durante il racconto.
Tutto infatti viene narrato in prima persona dalla protagonista e non ci risparmia nulla, da quel che vede a quel che pensa, passando per quello che teme. La qual cosa aiuta molto ad immergersi nell'avventura attraverso gli occhi di un testimone, però condiziona anche molto le impressioni del lettore.
Se mi avessero raccontato questa storia in modo imparziale e in terza persona, con quelle caratterizzazioni dei personaggi e le scelte da loro effettuate, probabilmente non avrei mai pensato al concetto di avidità.
La protagonista sarà stata troppo dura con se stessa o l'autrice ha voluto inserire la tematica a forza? Un'idea me la sono fatta ed è parecchio differente da quella iniziale...

Indipendentemente da ciò, il risultato finale è un ottimo racconto, gradevole da leggere e parecchio avvincente, anche dopo la lettura si rimarrà immersi nelle atmosfere del racconto e pensierosi su quanto è accaduto.

mercoledì 19 novembre 2014

Gundam Build Fighters. Finalmente una serie di Gundam che si dà meno arie!

Scritto da: Ataru Moroboshi

In realtà, parto dalla serie Gundam Build Fighters (ガンダムビルドファイターズ Gandamu Birudo Faitāzu) per parlare più, in generale, di quello che in Giappone è un vero e proprio fenomeno di massa: Gundam.


Preciso che, sin da quando le varie serie TV e gli OAV erano reperibili solo come videocassette, io ho fatto l'impossibile per seguire tutte le serie doppiate o sottotitolate in italiano, in inglese, in spagnolo od almeno in francese...Jap sub Fr, non proprio il massimo della vita! Perchè?
Perchè quando si parli di robot in Giappone, pur avendone concepiti migliaia, 3 solamente rimangono indelebili: Mazinga, Doraemon ed appunto Gundam.

Eppure Gundam non è mai stato fra i miei preferiti ... anzi, la maggior parte delle serie non mi piace nemmeno, se non a livello grafico.
Sia che si consideri la storica serie originaria, sia che si impazzisca per il blasonato 0083, che si ami la serie Z (c'è qualcuno?), la Wing (arrivata persino su Mediaset, potevano scegliere peggio...mhhh, NO!), la G, la piacevole Seed, la controversa "00", o la recente/noiosa/scontata serie AGE, tutte (ne esistono tante altre!) hanno qualcosa che me le rende poco valide sotto diversi punti di vista.

lunedì 17 novembre 2014

12 inframondi - La classifica

www.mondourania.it
Articolo di: AleK

12 inframondi è la seconda parte di un'antologia dei migliori racconti pubblicati nel 2008 curata da David G. Hartwell e Kathryn Cramer, anche in questo caso, come fatto in precedenza con la prima parte (Nove inframondi) vi proporrò le mie opinioni in forma di classifica utilizzando il sistema di valutazione delle scule medie che andava dalla A alla E, con in mezzo tante bizzarrie come segni + o segni - o infravoti (per restare in tema) che uno non sapeva mai se era megli A/B o B/A...

Giusto per arrivare al dunque prima della fine, vi dico subito che questa raccolta non mi ha entusiasmato molto, ci sono vari racconti bellini, sicuramente, però manca il "capolavoro" o comunque qualcosa che resti veramente impresso.

Come sempre cercherò di argomentare il più possibile il "perché" un racconto mi piaccia o meno evitando anticipazioni di trama, spero di non risultare troppo criptico, purtroppo, senza fare riferimenti puntuali al testo e rimanendo sintetici, non è facile spiegare bene delle motivazioni...


venerdì 14 novembre 2014

La gatta degli Haiku di Giulia Besa

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Prima o poi doveva succedere ed è accaduto.
La gatta degli Haiku è la prima opera edita da Vaporteppa ad avermi deluso.

Ci sono fiabe e fiabe, nella tradizione orale le storie sono cambiate varie volte, in alcune Cappuccetto Rosso beve il sangue della madre, ne mangia le carni e viene fatta a brandelli. In altre viene salvata dopo essere stata sbranata.
La prima ha un intento educativo e il lupo è una metafora, l'altra è la versione tranquillizzante, che va tutto bene e alla fine la giustizia trionfa. Credeteci.

Quanto rammarico per quello che sembrava essere un piccolo capolavoro, uno di quei racconti che mentre lo leggi ringrazi l'autrice per averlo scritto. Ma che però si è perso sul finale...


martedì 11 novembre 2014

La scala di Schild di Greg Egan

www.mondourania.com
Articolo di: AleK

Il romanzo di cui parlerò oggi fa parte di quella che viene chiamata "Hard science fiction", ovvero quella branca della fantascienza che dà molto spazio alle basi scientifiche da cui è ispirata l'opera o sulle quali si appoggia la storia.
Se pensate che sia una maniera molto fredda e asettica per trattare la narrativa, state prendendo una cantonata epica, la natura e l'universo nascondono alla nostra vista dettagli impressionanti il cui sense of wonder nello scoprirli non è secondo ad alcun parto della fantasia umana, come d'altra parte vi raccontavo anche nella recensione di Incontro con Rama.

Nonostante sia molto affascinante vi anticipo subito che si tratta di un romanzo parecchio complesso, basato sulla teoria dei grafi applicata alla meccanica quantistica (nel libro è presente una bibliografia per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento) o almeno credo, le mie conoscenze fisiche sono limitate e certi passaggi non li ho proprio capiti.

Però non è certo un libro impossibile, magari un fisico potrà coglierne meglio le sfumature, ma resta accessibile a qualsiasi appassionato di fantascienza.
Ecco, magari se non avete mai letto nulla di fantascienza o siete agli inizi, meglio andare su un'altro titolo...

venerdì 7 novembre 2014

Il guardiano degli innocenti di Andrzej Sapkowski

http://www.editricenord.it/
Articolo di: AleK

Nonostante non ami particolarmente la fantasy, ogni tanto mi dedico alla lettura di qualche autore appartenente a questo genere, più per curiosità che per un interesse più profondo.
Da qualche tempo, grazie al videogioco The Witcher, vanno di moda le opere di Andrzej Sapkowski e dunque ho deciso di buttarmi a capofitto nella lettura delle sue opere che fino a poco tempo fa ho sempre snobbato... e vi dico fin da subito che non è riuscito a farmi rivalutare il genere.

Per chi non lo sapesse, Il guardiano degli Innocenti non è un romanzo, bensì una raccolta di racconti che ha come protagonista Gerald di Rivia, un uomo (mutante) che si guadagna da vivere uccidendo mostri viaggiando tra una città e l'altra in una ambientazione fantasy-medioevale non molto definita (perlomeno non in questa prima raccolta).

Innanzi tutto iniziamo con un commento sull'edizione italiana: è bello scoprire che il titolo originale dell'opera è in realtà L'ultimo desiderio (titolo anche dell'ultimo racconto di questa antologia) e come tale è stato tradotto in tutto il mondo tranne in Italia, dove l'editore ha deciso di piazzarci un bel giudizio morale sul protagonista... la qual cosa potrebbe non sembrare molto rilevante ad un lettore distratto, ma a mio avviso lo è, in quanto permane sempre sugli editori di libri una certa aura di superiorità rispetto ad altri commercianti, un aura data dal fatto che costoro permettono il diffondersi della cultura nel paese. I fatti dimostrano il contrario.
Ma iniziamo a parlare del testo...

lunedì 3 novembre 2014

[Riflessioni] Ali della Notte di Robert Silverberg

Articolo di: AleK

Ali della notte è un suggestivo romanzo breve pubblicato nel 1968 e vincitore del premio Hugo, che rappresenta il primo capitolo di una trilogia che sarà pubblicata integralmente dall'Editrice Nord nel 1973 (Fantacollana n° 3) con l'omonimo titolo. Ed è proprio a questa edizione che farò riferimento in questo articolo.

Non ho mai letto il ciclo della Terra Morente di Jack Vance, ma credo sia giunta l'ora di rimediare, dal momento che ormai ben due opere a lui ispirate sono riuscite ad emozionarmi e ad appassionarmi. Parlo di questo romanzo di Silverberg e del ciclo del Nuovo Sole di Gene Wolfe.

martedì 28 ottobre 2014

La lega dei mondi ribelli di C. J. Cherryh

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Oggi vi parlerò di due-tre aspetti per cui considero questo La lega dei mondi ribelli un ottimo romanzo di fantascienza, sicuramente non perfetto, ma comunque sopra la media.

Il romanzo inizia con un affresco sulla colonizzazione dello spazio da parte degli umani negli ultimi secoli, un inizio del genere può scoraggiare molti lettori, ma devo ammettere di esserne rimasto piuttosto affascinato, quest'introduzione insieme ai primi capitoli era riuscita a farmi immergere perfettamente nell'atmosfera del romanzo.
Purtroppo, continuando con la lettura, certe premesse (o fatti da me mal interpretati) sono venute meno... sembrava un romanzo in cui non si delineavano buoni e cattivi, ma persone con idee e ambizioni differenti, ma non è stato così (parzialmente), dopo pochi capitoli è chiaro e lampante che i Kostantin saranno i buoni che più buoni e perfetti non si può, mentre ai Lukas spetterà la parte dell'antagonista.

Questo è il difetto principale dell'opera, quello che mi ha quasi fatto abbandonare la lettura: ogni volta che apparivano i membri della famiglia Kostantin la concentrazione di glucosio nel sangue mi schizzava alle stelle, il mio pancreas soffriva e credo mi siano venute pure un paio di carie ai denti.

Poi però, quando tutto l'interesse sembrava perduto, le cose cambiano...

sabato 25 ottobre 2014

[Riflessioni] Sulle distopie...

Articolo di: AleK

Avevo già espresso la mia opinione sul genere distopico nella recensione di Puttana da Guerra.
Ora, dopo la visione del cortometraggio A Darwinian Future di John Powell, confermo tutto, parola per parola, il genere controutopico sta subendo delle violenze fisiche.
Anzi, sembra quasi la realizzazione di una distopia: per evitare che vengano trasmessi concetti importanti, il sistema sta riempiendo il mondo di opere distopiche ridicole, senza idee e vuote, ma che sembrano fighe e impegnate.

Già dal titolo (A Darwinian Future) sentivo odore di fregatura... Un Futuro Darwiniano, come se la teoria darwiniana dell'evoluzione venisse da un racconto di fantascienza di Jules Verne.
Ma lasciamo perdere i dettagli e vediamo come non dovrebbe essere fatta un'opera appartenente al genere della Distopia (o Controutopia).

lunedì 20 ottobre 2014

Kill Ball di Carlton Mellick III

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Quarta opera di Carlton Mellick III edita da Vaporteppa, questo Kill Ball è riuscito a spiazzarmi...

L'inizio è a dir poco entusiasmante e lascia senza fiato, veniamo introdotti all'ambientazione dell'opera esattamente come una sprangata sui denti potrebbe introdurci al dolore, ma poi, per un attimo, il racconto cambia registro, dopo un inizio folgorante e indimenticabile inizia una parte fatta di cliché e banalità che non mi sarei mai aspettato, tutto quello che fa o dice il protagonista non ha assolutamente senso e già iniziamo ad intuire come proseguiranno gli eventi... effettivamente, l'autore ci aveva avvertiti nell'introduzione: Kill Ball è un omaggio ai thriller all'italiana degli anni '70.

Solo che io a questo punto della lettura non sapevo più cosa aspettarmi. Dopo uno dei migliori inizi che abbia mai letto, sarebbe stata questa la prima opera di Mellick a deludermi?

No, assolutamente no...


sabato 18 ottobre 2014

Ghost in the Shell: Arise

Scritto da: Ataru Moroboshi

GHOST IN THE SHELL: ARISE - 攻殻機動隊ARISE - Kōkaku Kidōtai Araizu -Gōsuto In Za Sheru 
od almeno così titola Wikipedia!

Finalmente è uscito nuovo materiale sulla mia serie preferita.
Partiamo dal fatto che reputo da 110/110 le prime due serie animate e da lode i primi due film; inoltre amo i manga di Masamune Shirow da cui traggono ispirazione. Quindi sono pesantemente di parte ed affamato, perchè è da molto che non ho nuovo materiale con cui solleticare la mia fantasia.

GitS Arise è una mini serie di appena 4 OAV da 60' ciascuno; basteranno per placare la mia fame?
Ma quanto e come?

Locandina del primo OAV recentemente proiettato in Italia

giovedì 16 ottobre 2014

Guerra eterna di Joe Haldeman

www.mondourania.com
Articolo di: AleK

Oggi si parla un po' di un imperdibile classico della fantascienza, un libro che spesso viene citato assieme a "Fanteria dello spazio" di Heinlein, quasi sempre a sproposito.
"Guerra eterna" e "Fanteria dello spazio" non hanno assolutamente nulla in comune tra loro, a parte la presenza di una guerra e di soldati dentro esoscheletri da combattimento, i due testi appartengono addirittura a due generi di fantascienza diversi e si occupano di problemi e tematiche diverse, neppure lo stile di scrittura è minimamente paragonabile.

"Fanteria dello spazio" è un classico esempio di fantascienza sociale, dove tutta la parte dedicata alla guerra e ai soldati è un semplice elemento di colore utilizzato da Heinlein solo per poter esporre le proprie idee sociologiche, lo stesso apparato militare non ha nulla a che vedere con gli apparati militari reali, e viene utilizzato solo come una metafora colorita per parlare del concetto di "responsabilità civile" e di voto visto non come un diritto, ma come una conquista. Ma di questi temi ne ho già discusso in un precedente articolo (< clicca per leggerlo) che vi consiglio di leggere attentamente in quanto reputo che "Fanteria dello spazio" sia uno dei romanzi più fraintesi a livello mondiale.

"Guerra eterna" invece si occupa di tutt'altre faccende...

giovedì 9 ottobre 2014

[Riflessioni] Perché Fanteria dello spazio (Starship Troopers) non è un romanzo militarista...

Visto che si parla di Heinlein...
Articolo di: AleK

Fanteria dello spazio (noto anche col titolo originale Starship Troopers) è uno dei romanzi più conosciuti dell'autore statunitense Robert Anson Heinlein e, allo stesso tempo, più duramente criticati, tanto da aver generato diversi pregiudizi su alcuni individui...

Le accuse più frequenti vanno dal militarismo al nazismo e sono, a mio avviso, totalmente errate. In questo articolo cercherò di argomentarvi "il perché" di questo mio pensiero.

Siccome il discorso si presta a generare sofismi specifico bene che con militarismo intendo solo ed esclusivamente l'accezione negativa del termine così com'è descritta su Wikipedia:

Il Militarismo è una serie di atteggiamenti di carattere politico e ideologico che pongono la capacità militare a fondamento della sicurezza e degli obiettivi di una società ed afferma che l'obiettivo più importante della società deve essere proprio lo sviluppo ed il mantenimento di un adeguato apparato militare. Per raggiungere questo scopo il militarismo non si limita a trattare l'esercito come un qualsiasi apparato statale, ma, storicamente, tende ad esaltarlo e a propagandarlo attraverso manifestazioni, parate ed altre operazioni di pubbliche relazioni che possono andare dall'esaltazione esplicita della forza, della potenza e della violenza all'esaltazione dell'esercito come parte migliore della società, utile in caso di catastrofi, per garantire l'ordine, o simili.

lunedì 6 ottobre 2014

[AAR] Manoeuvre di Jeff Horger

http://www.gmtgames.com/default.aspx
Articolo di: AleK

Finalmente un AAR degno di questo acronimo.

Manoeuvre è un gioco di guerra per due persone molto semplice da imparare, ma abbastanza complesso da padroneggiare. Questa sessione di gioco rappresenta la nostra prima partita, attraverso la quale potrete farvi un'idea di come sia il gioco e un'idea di tutto quello che non dovete fare durante il gioco... eravamo ansiosi di buttarci nella mischia. Tutte le altre partite sono state molto più prudenti e i primi turni sono stati dedicati interamente agli spostamenti delle truppe.

Il gioco è solo in inglese, ma dal sito dell'editore potete scaricare la traduzione di regolamento e carte in italiano (http://www.gmtgames.com/living_rules/non_eng/manoeuvre_IT.pdf) mentre se ne volete sapere di più, potete dare un'occhiata alla recensione presente sul sito della Tana dei Goblin.
Per finire con la valanga di link, se voleste buttare un occhio ai materiali di gioco, vi invito a leggere questo mio post sul forum della Tana in cui pubblico diverse foto di Qualità AleK (TM).

Ora iniziamo...

martedì 30 settembre 2014

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene di Roy Lewis

www.adelphi.it
Articolo di: AleK

Premessa, non sono un fan de "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene".

Lo ritengo un libro simpatico, molto intelligente e, probabilmente, sottovalutato, nonostante sia parecchio famoso e osannato, perché mi sembra che sia apprezzato per aspetti assolutamente secondari, come la parte umoristica legata agli anacronismi o quella relativa all'evoluzione dell'uomo scimmia.

Per fortuna nel libro c'è molto di più e sotto la superficie si nascondono parecchi temi interessanti e ancora oggi molto attuali ed è proprio riconoscendoli che si può apprezzare appieno la fine ironia di tutto il testo, che altrimenti sembrerebbe solo del banalissimo umorismo demenziale.

Molti di questi temi sono a me cari e ne avevo già parlato nell'articolo dedicato a Incontro con Rama e sono tutti gli aspetti umani...

martedì 23 settembre 2014

La vagina infestata di Carlton Mellick III

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Non ci girerò molto attorno, La vagina infestata è il racconto più incredibile e allo stesso tempo sensato che abbia mai letto...

Di Mellick ho già detto bene durante le recensioni di Puttana da guerra e Il ninja morbosamente obeso, questo terzo racconto pubblicato da Vaporteppa non fa eccezione, se vi sono piaciuti quelli, vi piacererà anche questo.
Per chi invece non avesse letto nulla di questo autore, spenderò alcune parole per descrivere quello che è il suo stile di scrittura e i motivi per cui leggerlo...

Carlton Mellick III crea mondi articolati e curati nel più minimo dettaglio e li usa per raccontare storie complete che però non arrivano a riempire neppure un centinaio di pagine.
Altri autori, avendo un'idea di tale portata, scriverebbero enciclopedie dedicate a quei personaggi e a quell'ambientazione, Mellick no, si dedica all'essenziale, poi l'abbandona e si crea un'altra incredibile storia.
E' una fucina di idee...

lunedì 15 settembre 2014

Uomini in rosso di John Scalzi

http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/
Articolo di: AleK

Dopo le recensioni dei romanzi di Reynolds (che trovate qui e qua), rieccomi a recensire un libro di un autore molto in voga: John Scalzi, autore del pluriconsigliato (in rete) ciclo Old Men's War che la Gargoyle non si è ancora decisa di pubblicare in formato elettronico...

Per chi non avesse colto la citazione nel titolo (in originale Redshirts) consiglio una ricerca su google con i termini chiave "maglietta rossa" e "Star Trek", un risultato qualsiasi andrà bene per comprenderla. Ve la spiegherei pure io, ma non voglio fare il saccente su un argomento che imparai casualmente giocando a Star Munchkin qualche anno fa... tra l'altro ero l'unico del tavolo a ignorarlo.
In ogni caso, capire o no il riferimento, non vi cambierà la vita, intendo la vita reale, anche se parlare di vita reale o immaginaria dopo Uomini in rosso è un po' difficile... e non vi cambierà neppure il piacere della lettura, visto che il romanzo arriva più in là rispetto al tema che sembra trattare...

Per arrivare rapidamente al "dunque": mi è piaciuto.

lunedì 8 settembre 2014

Redemption Ark di Alastair Reynolds

Articolo di: AleK


Redemption Ark è il secondo libro del Ciclo degli Inibitori scritto da Reynolds (ma il terzo ambientato nel suo universo). Del primo, Rivelazione, parlai in un post precedente (clicca per leggere la recensione) in termini non proprio entusiastici, ma essendo stata un'opera prima, ho voluto continuare a dar fiducia allo scrittore (parecchio osannato in rete) e mi sono buttato nella lettura di questa abominevole porcheria da 600 e rotte pagine di pura agonia...

Che dite, mi è piaciuto?

Per chi avesse problemi nel cogliere l'ironia, la risposta è no, non mi è piaciuto. Forse erano anni che non leggevo un libro che mi lasciasse così profondamente disgustato, da quando ho iniziato a depennare dalla lista degli autori da leggere i vari scrittori di Best Sellers alla "Dan Brown".

Pensavo che la fantascienza, essendo un genere di nicchia con un pubblico abbastanza selezionato e piccolo in termini di "numero di acquirenti", fosse immune da certe cose... mi sbagliavo di grosso.


martedì 2 settembre 2014

Rivelazione di Alastair Reynolds

www.mondourania.com
Articolo di: AleK

Molti di voi rimarranno sbalorditi da quanto sto per scrivere, ma a me questo Rivelazione non è piaciuto per nulla.

Dopo la pubblicazione di Redemption Ark da parte di Urania qualche mese fa iniziai pure io ad interessarmi a quest'autore e sapendo che si trattava del secondo volume pubblicato in Italia del ciclo di Reynolds, volli procurarmi il primo libro (diviso in due pubblicazioni separate, Urania 1550: Rivelazione 1 e Urania 1553: Rivelazione 2).
Non è stato facile, anche perché Urania non sembra molto interessata a pubblicare in formato elettronico le vecchie uscite, ma alla fine ci sono riuscito.

Ci sono riuscito e delle mie altissime aspettative non è rimasto nulla, se non una profonda delusione.
L'ho trovato vuoto, privo di qualsiasi contenuto o personaggio interessante, interamente basato sullo "svelare un mistero" e nient'altro.

lunedì 25 agosto 2014

Nove Inframondi - La Classifica

www.mondourania.com
Articolo di: AleK

Recensione fuori dagli schemi questa volta, il volume in questione infatti è la prima parte di una antologia dedicata ai migliori racconti di fantascienza del 2008, ho deciso dunque di proporre la mia opinione sottoforma di classifica, che vanno tanto di moda.
I racconti saranno elencati da quello che meno mi è piaciuto a quello che reputo il migliore (come in ogni classifica che si rispetti) in più saranno accompagnati da una valutazione sotto forma di lettere, dalla E (insufficienza) alla A (ottimo) come alle medie, così per fare il diverso... e come alle medie le valutazioni saranno accompagnate da + e - che quando uno prendeva C-- non sapeva mai se si era salvato da un D o lo stessero sfottendo.

Vi anticipo che la raccolta, nel complesso, mi è piaciuta. Ci sono racconti che reputo abbastanza inutili ma ci sono pure racconti che mi sembrano ottimi. E questi ultimi sono più di quanto mi aspettassi! Un paio, forse, sono pure imperdibili per un appassionato di fantascienza.

Ma iniziamo:


mercoledì 20 agosto 2014

Spedizione Sundiver di David Brin

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Spedizione Sundiver è il primo libro del "Ciclo delle cinque galassie" di David Brin e questo articolo riguarderà solo il libro in questione giacché gli altri non li ho mai letti.
Si tratta di un libro attualmente fuori catalogo in italia e di difficile reperibilità, uscito negli anni '80 nella serie Cosmo Oro ad opera della Editrice Nord.

Di Brin fin'ora avevo letto solo "L'uomo del giorno dopo" (romanzo dal quale è stato tratto l'omonimo film di e con Kevin Costner che non ho mai visto) diversi anni fa e ne conservavo un piacevolissimo ricordo, mi sono deciso dunque di iniziare il famosissimo ciclo che ha reso celebre l'autore.

Purtroppo il libro non mi ha convinto appieno e spero che ciò sia dovuto al fatto che si tratti del suo primo romanzo...

martedì 12 agosto 2014

Le argomentazioni nelle discussioni in internet, parte seconda

Scritto da: Ataru Moroboshi

Come già enunciato in un precedente post (link), le calorose discussioni in internet mi fanno spesso ridere di gusto, particolamente per la capacità di sconosciuti di insultarsi.
Sotto riporto uno stralcio di discussione preso da alvolante.it (link) relativo alla futura BMW X1 ed alle preferenze fra trazione anteriore e trazione posteriore.

Immagine presa da questo sito

lunedì 11 agosto 2014

SOC GX-66 Trider G7, Soul Of Chogokin Bandai

Scritto da: Ataru Moroboshi

La linea Soul Of Chogokin (SOC) della Bandai in questi anni mi ha sempre "regalato" (sarebbe giusto parlare di baratto, perchè in cambio io davo foglietti di carta colorati, tanti foglietti!) dei prodotti con qualità e fedeltà rispetto ai rispettivi anime e giocattoli degli anni 70/80, da buona ad ottima.

Potrà essere la semplicità delle trasformazioni che ne ha reso facile la trasposizione, od essere che le proporzioni nell'anime erano già più fedeli ai giocattoli rispetto agli anime che lo hanno preceduto, o forse la notevole quantità di metallo di cui è composto il modello, o la ricchezza in armi ed accessori o infine la dimensione, per me perfetta per questo genere di modelli, ne troppo piccolo, ne troppo grande...qualunque cosa sia, questo SOC è un capolavoro!

Il SOC GX-66 Trider G7 (無敵ロボトライダーG7 Muteki Robo Toraidaa Jii Sebun) è a parer mio, senza alcun dubbio, il migliore SOC sinora uscito. PUNTO!
Pur se meno imponente del Daitarn III o del SOC GX-59 Daltanious recentemente recensito (link), a mio parere risulta 10 spanne superiore a tutti.
Confido che le foto chiariscano il perchè.





martedì 5 agosto 2014

Il ninja morbosamente obeso di Carlton Mellick III

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Devo ammette di aver completamente frainteso il messaggio dell'editore riguardo alla Bizzarro fiction, forse per pregiudizio mio o forse per eccessiva prudenza da parte di Vaporteppa nel presentarla, non lo so, in ogni caso mi ero fatto un'idea sbagliata del genere.
Mi immaginavo storie demenziali piene di elementi bizzarri utilizzati per spiazzare il lettore, invece ho trovato storie molto coerenti e quasi credibili (nel senso che ci si abbandona alla volontaria sospensione dell'incredulità facilmente). Magari è solo un caso, ma quest'opera e la precedente Puttana da Guerra rientrano senza problemi nel genere "Fantascienza", senza apparire strane o diverse rispetto ad altri romanzi.

Nel caso de "Il ninja morbosamente obeso" siamo di fronte ad una storia ambientata in un mondo cyberpunk in cui la cultura pop giapponese non è solo la cultura dominante, ma è praticamente uno stile di vita al quale si ambisce anche tramite la chirurgia plastica e l'ingegneria genetica.

Non lasciatevi ingannare dall'ambientazione è vero che in ambito cinematografico, con queste premesse, avrebbero tirato fuori un porcaio allucinante, ma come dicevo all'inizio, siamo di fronte ad una storia solida che, vi dico fin da ora, mi è piaciuta parecchio...


lunedì 4 agosto 2014

Casa passiva. Realtà della passivhaus italiana.

Scritto da: Ataru Moroboshi

Bene, nel precedente post (link) ho discusso le possibilità, le opportunità offerte (a caro prezzo) agli acquirenti attenti di oggi, non per fini ecologisti, ma al fine di avere nel futuro una minima indipendenza economica dalle compagnie energetiche, i cui prodotti sono venduti sempre a maggior prezzo (per l'energia elettrica si parla di un rincaro del 4% annuo). Questa indipendenza individuale si rifletterà inoltre, come già accennato, in una maggior indipendenza dell'intero paese e se vi sembra poco, basti riflettere che le guerre si fanno sempre e solamente per le risorse...

Immagine presa da questo sito
Notate le generose vetrate, sicuramente orientate a Sud.

martedì 29 luglio 2014

Casa passiva, utente attivo! Possibilità odierne della passivhaus.

Scritto da: Ataru Moroboshi

Negli ultimi 6-8 anni si è cominciato a discutere moltissimo di case a risparmio enrgetico, spostando via via la soglia del concetto fino ad arrivare a case definite passive, in cui i consumi di risorse sono quasi trascurabili, o addirittura attive, ovvero che producono più energia di quella che consumano!


 

Non si tratta solo di esercizi teorici od eccellenze sparse nel nord Europa, un edificio di questo tipo esiste proprio dalle mie parti, una scuola media costruita e donata dalla Wolf Haus, leader nel settore dei prefabbricati in legno, per alleviare le problematiche post terremoto della popolazione emiliana, oltre che per farsi una gran bella pubblicità!

Progetto realizzato in Emilia, a Sant'Agostino, dopo il terremoto.

lunedì 28 luglio 2014

[AAR] Meuterer di Marcel-André Casasola Merkle

www.boardgamegeek.com
Articolo di: AleK

Ci sono giochi che vanno giù lisci come un Fernet con Coca (*) e giochi un po' più complessi che ti costringono a consultare ogni tanto il regolamento... Meuterer è l'unico gioco che mi dà la sensazione di non sapere mai cosa cazzo stia facendo.
Non so cosa sto dicendo mentre spiego il regolamento, non so cosa mi chiedano i compagni di gioco mentre spiego il regolamento, non so cosa faccia esattamente durante la partita, so solo che credo di saperlo giocare (roba che probabilmente elabora il mio midollo spinale non certo il cervello che tengo su al nord e neppure i due a sud), sono quasi certo di saperlo spiegare e sono sicurissimo che mi piaccia.

Se fosse un gioco con millemila cose da fare e componenti e un manuale chilometrico potrei anche capire, peccato sia un gioco composto da 64 carte e un regolamento microscopico...

Meuterer e il suo regolamento
Comunque, un po' di informazioni sparse: è un gioco per 3-4 persone creato dal game designer col nome più incredibele che abbia mai letto dopo quello di Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales... autore pure del meraviglioso Fluch der Mumie (gioco del quale ho tentato nutilmente di fare un AAR) e del più famoso Taluva.
Potete leggerne la scheda e i commenti sul sito della Tana dei Goblin, mentre per acquistarlo, come sempre, potete rivolgervi a un qualsiasi negozio on-line.

mercoledì 23 luglio 2014

Forbici vince Carta vince Pietra di Ian McDonald

http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/
Articolo di: AleK

Non è passato tanto tempo dalla recensione de "Il fiume degli Dei" e già mi ritrovo a discutere su un altro libro di Ian McDonald.
La colpa è di Urania, che continua a pubblicarmi in e-book secondi o terzi capitoli di saghe senza avermi prima digitalizzato i precedenti capitoli e così mi son dovuto buttare su questo Forbici vince Carta vince Pietra pubblicato con mia sorpresa questo mese.

Si tratta in realtà di una raccolta comprendente il racconto lungo (o romanzo breve, come preferite) che dà il titolo alla pubblicazione, più tre racconti brevi: "Angelo registratore"; "La ruota di santa Caterina" e "Viene l'uomo della pioggia".

Vediamoli uno ad uno, iniziando con il corpo principale del libro, che da solo copre il 67% dell'opera. Per la precisione.


Forbici vince Carta vince Pietra


sabato 19 luglio 2014

SOC GX-59 Daltanious

Scritto da: Ataru Moroboshi

Galleria di foto della ristampa di uno dei più bei SOC Bandai prodotti.
In rete si vocifera che questo sia più un restock che non una vera ristampa del prodotto uscito appena nel 2011. Questo perchè i due prodotti sono perfettamente identi, in ogni verniciatura, dettaglio e si....anche nei difetti

Il modello è imponente, soprattutto se fotografato dal basso ( :) ), pesante e fa una bellissima figura accanto a SOC di dimensioni simili, come il Daitarn III.
Forse nelle proporzioni hanno sbagliato un poco le gambe, lunghe sotto l'articolazione del "ginocchio", corte sopra e certamente le braccina, ma si sa, Daltanious è un componibile tirchiotto.

Non sono un purista della ZAMA e per me la quantità di metallo presente è più che sufficiente, mentre molti hanno lamentato una carenza in tale modello. Trovo che se ci si debba lamentare il bersaglio siano le plastiche, ovvero la colorazione in pasta, non sempre degna della controparte metallica, come ad esempio il corpo di Beralios, dall'apparenza molto giocattolosa (ma va!)

Alcuni dettagli potevan esser più curati, come le viti a vista ed il foro sulla schiena del leoncino, cui si può agganciare il lanciamissili, ma che rimane esposto senza, sia in versione animalesca sia in configurazione Daltanious.

La trasformazione è bella e solida, ma è indubbio che sottoponga i singoli mezzi alla quasi certezza di rigature; questo è un limite progettuale che a molti potrà far detestare questo SOC.
Io l'ho assemblato una sola volta e ora sono appagato!


Infine l'articolazione delle caviglie, "originalissima" e solida, ma che oltre ad avere un evidente limite estetico (il corpo sembra fluttuare sui piedi, letteralmente) non permette molti gradi di libertà/posabilità al robot. Allora perchè farla così? Mi spiego, uno può accettare un compormesso antiestetico al fine di ottenere una posabilità ottima, ma in questo caso il gioco non vale la candela.




Descritti i limiti, ora non resta che godersi i pregi, evidenti nelle foto.



venerdì 18 luglio 2014

Puttana da Guerra di Carlton Mellick III

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Il genere controutopico è stato stuprato e trasformato in qualcosa di innocuo per gasare gli amanti del pop-corn o per vendere fantascienza a qualche intellettualoide da circolo ARCI, con la sciarpetta e la giacca di mio nonno.

Per fortuna Carlton Mellick III ha tirato lo sciacquone e mi ha regalato, una immensa, scatologica, soddisfazione.

Se escludiamo alcuni capisaldi del genere (come 1984 di Orwell ad esempio) il genere distopico è veramente un'accozzaglia di brutali banalità e supercazzole.
E mi riferisco anche a certi classici osannati da tutti, tipo "La fuga di Logan" non solo ai prodotti moderni fatti per gridare libertà un tanto al chilo.

La fuga di Logan esalta, dà spunti di riflessione, ha tutto ciò che è necessario per essere Cinema d'Autore, Cinema Impegnato, mica robetta d'intrattenimento, un classico... sì, un classico dell'elettroencefalogramma piatto.

lunedì 14 luglio 2014

Bandai DX Chogokin YF-25 Prophecy



Scritto da: Ataru Moroboshi


Non partirò con la descrizione di quanto questi modelli della Bandai, siano lo stato dell'arte, non solamente nella rappresentazione dei modelli presenti nella serie Marcross Frontier, non solo se confrontate fra tutte le Valkyrie delle varie serie dell'universo di Macross, prodotte in precedenza dalla estinta Yamato, ma considerando qualunque aereo trasformabile in robot mai prodotto.
Si, le AMO!
Le amo per le plastiche impiegate, per la progettazione degli snodi, per la posabilità, per la complessità della trasformazione, per la qualità delle verniciature ... insomma, rasentano la perfezione e fra tutte, quella che è mostrata nelle immagini sottostanti, è  forse la mia preferita.

Trattasi della DX Chogokin YF-25 Prophecy, 
ovvero una variante biposto della classica VF-25, ma in versione prototipo (perciò YF anzichè VF).

Come scrivevo, non è mia intenzione dilungarmi, di questi modelli si conosce tutto, voglio che a parlare, in modo anche ridondante, siano le moltissime immagini.

Buona visione!


 


venerdì 11 luglio 2014

Il fiume degli Dei di Ian McDonald

http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/
Articolo di: AleK

Non è stato facile digerire questo "Il fiume degli Dei" e ancor meno recensirlo, tanto che fino all'ultimo sono stato indeciso se farlo o meno. Ma visto che alla fine mi sono deciso, come sempre, vi anticipo quelle che dovrebbero essere le conclusioni: non mi ha convinto.

Il che non significa che sia un brutto libro, anzi, forse mi sento pure di consigliarlo a degli appassionati di fantascienza o della collana Urania in generale, perché qualcosa di buono c'è, solo che per me, non è sufficiente.

Innanzi tutto non è un libro facile, l'autore è molto prolisso e la maggior parte delle volte quel che viene raccontato lascia la sensazione di essere del tutto superfluo per la trama generale: ad esempio ci sono parecchi personaggi protagonisti da seguire, alcuni dei quali vengono toccati solo secondariamente dagli eventi e la cui storia personale resta, appunto, personale, quasi insignificante in termini di trama generale, come se si trattasse di racconti a sé stanti inseriti in un romanzo; ci sono descrizioni molto lunghe (tra le quali un incipit letale) e un abuso di termini indiani (davvero, non puoi farmi andare a consultare il glossario finale per scoprire che Brinjal significa "Melanzana"... non puoi!).
Tutto questo rende la lettura un filino pesante e, all'inizio, non è facile ricordarsi di chi diavolo stia parlando l'autore.

Riguardo ai contenuti...

venerdì 4 luglio 2014

Le argomentazioni nelle discussioni in internet

Scritto da: Ataru Moroboshi

Abituato ai forum sul modellismo, sulla fotografia o sulla edilizia, sono ovviamente avvezzo a discussioni animate, in cui ciascuno difende un prodotto piuttosto che un altro.

In sostanza lotte fratricide-verbali in difesa sempre di un GIOCATTOLO:
- di ferro e plastica (modellini),
- di plastica e vetro (obiettivi e fotocamere),
- di vetro e mattoni (case)

Premesso che a me dell'educazione in internet, che alcuni perbenisti chiedono, frega meno di zero.
Il problema è però la povertà dei dialoghi, della comunicazione nella forma e soprattutto nei contenuti.

Parto dunque dall'idea di spulciare forum o discussioni meno settoriali per vedere "che aria tira": cosa interessa agli italiani, cosa suscita in loro bramosia e passione.
Bene, di andare su siti a tema calcistico non mi sembra il periodo opportuno, nè tantomeno ho voglia di sentire maschi che scrivano di "patate" e infrattamenti incredibili...perchè non veri!

Rimane l'universo automobilistico, terza grande passiano italiana, che se la gioca con la cucina.
Decido da partire dall'élite, vedendo ben di evitare il pianeta Fiat e mi fiondo sui commenti all'ultima mercedes in uscita....leggo, rido e poi torno, per sempre, sui miei amati forum.

giovedì 3 luglio 2014

Caligo di Alessandro Scalzo

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Dopo anni di lavoro in una libreria, a contatto con le peggio schifezze pubblicate nella prima decade degli anni duemila, mai avrei pensato di acquistare ancora un libro di letteratura fantastica italiana.
Ma poi un giorno accade che scopri un editore (Vaporteppa) che ti porta in Italia un romanzo di Swanwick, e che fai? Non gli vuoi dar fiducia? Mi pare il minimo! Tanto - mi dico - al massimo gliene dici di tutti i colori attraverso il blog, almeno ti sfoghi.

E dunque l'acquisto. Titubante, anche per via degli estratti scelti dall'editore per promuovere il libro, che un po' mi lasciano perplesso e mi fanno pensare ad un mero esercizio di stile pieno di stereotipi e vuoto sense of wonder.

E mi dovrò rimangiare tutti i pregiudizi, uno a uno. E coprirmi gli occhi, che in fondo al tunnel della narrativa italiana, finalmente si vede la luce, tanta luce...


lunedì 30 giugno 2014

[AAR] Puerto Rico di Andreas Seyfarth

www.goblins.net
Articolo di: AleK

Oggi potrete assistere alla disfatta totale a uno dei classici del gioco in stile tedesco: Puerto Rico.
Non mi dilungo a spiegarvi di che si tratta e vi rimando direttamente alla scheda del gioco sul sito della Tana dei Goblin, leggetela ed avrete tutte le informazioni necessarie per scoprire questo piccolo capolavoro (sì, oggi mi sbilancio a dar giudizi).

Però prima di iniziare la sessione di gioco e proiettarvi in mezzo all'azione, ci saranno due piccole premesse riguardo la qualità di questo articolo... ehm...

Qualcuno di voi ha letto la prova su strada dell'obiettivo fotografico Tamron? Bene, questo post sarà l'esatto contrario: non si metterà a fuoco nulla! Neppure le regole...
Questa volta non ho scuse, sono un pessimo fotografo, soprattutto mentre gioco.

L'altra premessa riguarda la qualità della partita, soggetta ad un vero e proprio attentato...


sabato 28 giugno 2014

Tamron 24-70mm f2.8 Di VC USD, front-focus

Scritto da: Ataru Moroboshi

Dopo un anno di risparmi, letture di recensioni, forum e discussioni a mazzi di 6, mi sono deciso a comprare su Amazon.it (offertona a 937 euro) l'obiettivo considerato uno dei migliori "tuttofare" per reflex full frame (ff), il Tamron 24-70mm, ad apertura fissa f2.8, con motore ultrasonico e con stabilizzatore. 
Immagine presa dal sito Juza-photography

Io posseggo una Canon 60D, ovvero una APS-c, perciò non può essere un tuttofare, perchè per via del fattore crop (x 1.5) perdo tutto il lato wide, partendo da ben 36 mm. Ma le focali impiegate nel mio modo di fotografare e la prospettiva di passare prima o poi a una ff, mi hanno fatto fare comunque l'acquisto.

giovedì 26 giugno 2014

Il libro delle stelle di Ian Watson

http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/
Articolo di: AleK

Questa è la seconda parte di una recensione iniziata con "Il libro del fiume" e pubblicata precedentemente.

Prima di iniziare è bene ricordare che questo volume raccoglie solo due dei tre romanzi che compongono la trilogia del fiume, manca dunque il terzo: "Il libro delle creature".
Come nel caso del libro precedente anche in questo secondo volume il finale resta aperto, però non si tratta di un vero e proprio cliffhanger, solo si intuisce che la storia non è finita e che continuerà in un altro libro. Nulla di grave, nessun colpo di scena interrotto.
Anzi, posso dirvi con tutta franchezza che il finale sarà tiepido e monotono come tutta l'opera, una specie di ode al valium...

Infatti anche per questo secondo volume valgono più o meno le stesse impressioni che valevano per il precedente: ci sono punti interessanti, ma sembrano limitarsi al colore piuttosto che a voler far leva sul nostro cervello e darci qualcosa di interessante su cui riflettere, con una aggravante...

lunedì 23 giugno 2014

[AAR] Fairy Tale di Satoshi Nakamura

www.goblins.net
Articolo di: AleK

La sessione di gioco di oggi riguarderà quanto accaduto durante una partita a Fairy Tale (il link vi rimanda alla recensione sul sito La Tana dei Goblin), un gioco di carte da 2 a 5 giocatori edito nel 2004 che fa parte di quella categoria di giochi definiti nel ferrarese come "Maaaiaaaalll, ca t'inena 'n cancar!", che tradotto in italiano significa: più facili da giocare che da spiegare.

Occhio perché io possiedo la primissima edizione italiana della What's Your Game, dunque qualcosa potrebbe essere cambiato nel formato e nella grafica delle carte.

E allora, siete pronti ad impugnare le armi del Sacro Impero per scendere nella Valle dei Draghi, esplorare il Bosco Fatato e muovere guerra al Regno delle Ombre?
Ve la sentite di esplorare luoghi, conoscere personaggi, entrare nella leggenda?
Sì?
Molto bene, allora...


venerdì 20 giugno 2014

Gli Dei di Mosca di Michael Swanwick

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Ed eccomi a recensire un altro bel libro di Swanwick, sebbene possa ormai dire di apprezzarlo molto, non è uno dei miei autori preferiti, semplicemente il caso ha voluto che in poco tempo fossero editi ben due suoi libri, questo, edito da un nuovo editore, Vaporteppa e Ossa della Terra, del quale vi parlai qualche tempo fa.

E anche questa volta, banalmente, devo confessarvi di aver gradito la lettura.

Inizialmente ero un po' scettico, il primo capitolo inizia nella maniera peggiore possibile, con due spiegoni in fiction svenevoli e forzati. Ora non voglio fare lo snob, però preferisco le opere (libri o film) in cui l'autore confida nell'intelligenza dei sui lettori/spettatori e lascia desumere il non detto dai particolari o dalle situazioni.
In alternativa, davvero, preferisco o una voce narrante o l'intervento dell'autore nel libro, so che rompe il ritmo, ma i dialoghi forzati, privi di qualsiasi logica, in cui i protagonisti si raccontano quel che già sanno solo per permettere anche a un biscio di capire il contesto, non li sopporto più.
Qua, nell'ordine, ce ne becchiamo uno che ci presenta i due protagonisti e un altro che ci presenta il mondo in cui vivono.
Se non fosse stato un libro di Swanwick avrei chiuso e sarei passato ad altro, ma per fortuna non l'ho fatto, gli ho dato fiducia e sono stato abbondantemente ripagato...


lunedì 16 giugno 2014

I migliori lungometraggi d'animazione

Articolo di: AleK

Ed eccoci, il blog è appena nato e si inizia subito con l'articolo più banale del web, una classifica di preferenze, che si perderà tra le migliaia già presenti e più competenti.
Parliamo d'animazione e quindi che mai ci troverete? Miyazaki, Ghost in the Shell, Pixar... mi viene già da sbadigliare, perché al giorno d'oggi è facile parlar bene dello studio Ghibli e dell'animazione in generale, ma lo farò ugualmente e sapete perché? Perché quando iniziai ad appassionarmi realmente all'animazione ero considerato come una pecora nera e l'animazione come una cosa per bambini, dunque ora rivendico il mio diritto a poter dire quali siano i migliori film d'animazione e quali no, perché me lo sono guadagnato sul campo.
Quando parlavo di Miyazaki mi guardavano come un deficiente, quando parlavo di Pixar la gente non sapeva neppure di che stessi parlando ("Ah, quelli di Toy Story e Shrek!" come no!) ora invece sono tutti appassionati ("Ah Miyazaki è un poeta, un maestro!").

E' un mondo di ipocriti.

Comunque, sappiate che non sarà una classifica normale, sarà più che altro una classifica di autori e studi d'animazione più che di film a sé stanti (a parte eccezioni). E sappiate pure che ci saranno degli esclusi, purtroppo ho dovuto fare delle scelte. Se non vedrete un film in questa classifica, non significa che non sia bellissimo, ma semplicemente che lo spazio era limitato e che ho sofferto ad escluderlo.

Voglio però specificare bene che alcuni film considerati "capolavori" per me sono orribili: tutti  i film DreamWorks Animation ad esempio (per me la DreamWorks è la Michael Bay dell'animazione: un tumore) e i film di Otomo (compreso Akira) che a me non hanno mai detto nulla di ché.

Ma basta sproloqui e iniziamo...

giovedì 12 giugno 2014

Il libro del fiume di Ian Watson

http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/
Articolo di: AleK

Come potete notare dall'immagine di copertina, il titolo reale di questo libro edito da Urania è "Il libro del fiume e delle stelle".
Si tratta infatti di una raccolta di due libri componenti una trilogia, ovvero Il libro del fiume; Il libro delle stelle e (assente) Il libro delle creature.

Ho preferito iniziare a buttar giù queste righe iniziando con Il libro del fiume, scriverò le mie impressioni su Il libro delle stelle solo in seguito, una volta che l'avrò letto.
Sappiate che non vi racconterò nulla della trama (neppure la quarta di copertina), non temete, se ci saranno dei riferimenti, saranno di poco conto.

Ancora una volta vi premetto che io non sono un letterato e, molto probabilmente, non ho alcuna competenza nel campo delle recensioni letterarie.
Ma siccome questo è un blog dedicato alle passioni e tra le mie passioni c'è pure la lettura, ho deciso comunque di lasciare per iscritto il mio pensiero, anche perché spesso, lo sforzo creativo alla basa della scrittura ci permette di chiarire a noi stessi i perché alla base delle nostre impressioni o dei nostri gusti...